martedì 5 settembre 2017

Le mie letture di Agosto

Le mie letture non sono fatte mai da sole ultime uscite o novità editoriali.
Mi piace andare a ripescare libri che ho nel tempo accantonato, messo da parte dicendomi che li avrei letti in tempi diversi.

Così accanto ad un'uscita piuttosto recente, finalista al Premio Bancarella 2017, ho voluto aggiungere un grande classico ed un paio di romanzi di qualche anno fa. Nello specifico:

Magari domani resto di Lorenzo Marone
Eccolo qui il finalista al Premio Bancarella. Prima esperienza di lettura con questo autore e devo dire che mi è piaciuto. La storia è quella di Luce, una trentenne napoletana, di professione avvocato che si ritrova fra le mani una causa di affidamento mentre cerca di mettere ordine fra le pieghe della sua vita. Divertente e scorrevole, letto in poco più di 2 giorni. A breve la recensione completa.

High & Dry Primo Amore di Banana Yoshimoto
Storia di un amore adolescenziale e di difficili rapporti genitoriali. Bel romanzo che mi ha dato modo di riflettere sulla relazione genitori-figli. Qui la recensione completa

La Ballata di Adam Henry di Ian McEwan
Bellissimo romanzo incentrato sul tema dell'etica e del senso della vita. Magnifica la scrittura e la profondità dei personaggi. Una lettura arricchente e super-consigliata. Qui la recensione completa

Sulla Strada di Jack Kerouac
Un tuffo nella Beat Generation per recuperare la vergognosissima lacuna di un Grande Classico.
Attualmente in lettura.

Buona Lettura!


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martedì 29 agosto 2017

Recensione: High & Dry Primo Amore di Banana Yoshimoto

"Percepivo in modo perfettamente realistico l'esistenza di mio padre come quella di un uomo che vive soltanto per sé, come se non avesse una moglie e una figlia. Non era gelosia, era una sensazione più sottile. Insomma, per farla breve mi sentivo messa da parte"
Fluido e ricco di contenuti "High & Dry Primo Amore" è un romanzo di amore e sentimenti, di assenze e cambiamenti.

In questa breve opera di sole 106 pagine, Banana Yoshimoto sorprende per la semplicità con cui tratta sostanzialmente due grandi tematiche: innanzitutto l'amore adolescenziale, quello che fa conoscere a Yuko, una ragazzina di appena quattordici anni oltremodo sensibile ed in grado di vedere cose che gli altri non vedono (bizzarre creature che popolano un mondo misterioso), i primi turbamenti del cuore per Kyu, il suo maestro di disegno, che ha il doppio dei suoi anni, ma che come lei ha la capacità di "vedere"; che le fa conoscere la gelosia nei confronti di chi, agli occhi di lui rappresenta "la persona che mi piace molto" e "una persona a cui piaccio molto"; ed infine che le fa sperimentare  la difficoltà di diventare grande.

E poi c'è il secondo grande tema che accompagna il lettore per tutta la lunghezza del romanzo e che pervade ogni pagina come la scia di un profumo: l'assenza.  
"Mamma ma non sei triste? A questa mia domanda , ogni volta lei rispondeva:
 La vita è lunga e ci sono anche momenti così."
 In casa da un po' di tempo c'era sempre silenzio, e l'atmosfera che si respirava era quella particolare di un posto in cui manca qualcuno che invece dovrebbe esserci."
Yuko vive sola con la madre perchè il padre, proprietario di un negozio di antiquariato, passa la maggior parte del tempo in America dove, pur senza dimenticarsi della famiglia, è subito chiaro che fa la sua vita. Yuko percepisce la propria famiglia come un modello non convenzionale, al di fuori degli schemi e soffre per questo. Sofferenza questa che la accomuna a Kyu, anch'egli segnato da un grave trauma legato all'assenza della madre durante l'infanzia. 

Queste due anime sensibili e segnate dallo stesso dolore, troveranno così un punto di incontro ed impareranno a conoscersi giorno dopo giorno, senza barriere o limiti anagrafici ed insieme cambieranno.

Con questo romanzo la Yoshimoto ha dato vita ad una storia semplice e che offre diverse chiavi di lettura: chi si soffermerà sulla tenera storia d'amore tra Yuko e Kuy troverà pagine di garbata bellezza, di teneri sentimenti e di sottili pene d'amore; troverà cioè tutte quelle emozioni che aprono il cuore di chi sta vivendo un passaggio all'età adulta. 

Chi invece si fermasse ad analizzare il rapporto genitori-figli che emerge con forza all'interno della narrazione, non potrà fare a meno di domandarsi quanto bisogno di normalità hanno i nostri figli, quali e quanti strascichi lasciano nei loro cuori i nostri errori e quanto questi influiranno sulla loro personalità, sul loro futuro. 

Una lettura breve che potrebbe sembrare addirittura banale nella sua semplicità, ma che offre buoni spunti di riflessione e che consiglio a tutti.   

Buona lettura!

{High & Dry Primo Amore, Banana Yoshimoto, Feltrinelli, Pagine 106}



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lunedì 21 agosto 2017

Recensione: La Ballata di Adam Henry di Ian McEwan

Di tutta la produzione di Ian McEwan ho letto finora soltanto un romanzo: Chesil Beach.

E' un autore che ho apprezzato in modo particolare per lo stile narrativo; ho letto diverse recensioni positive su di lui e su suoi romanzi ma che ancora non conosco a fondo.

Così, prima di avventurarmi nella lettura del suo ultimo libro - Nel Guscio, edito da Einaudi - ho voluto approfondire la precedente produzione andando a ripescare un romanzo relativamente recente: si tratta de "La Ballata di Adam Henry", uscito nel 2014 che mi ha incuriosito per le tematiche affrontate e che sono fondamentalmente due: crisi matrimoniale e diritto alla vita.


Uno dei due personaggi che costituiscono il fulcro di questo romanzo è Fiona Maye, un giudice dell'Alta Corte di Londra che, arrivata alle soglie dei sessant'anni, al culmine di una carriera professionale perfetta, si sente dire dal marito parole raggelanti che la mettono di fronte ad una crisi matrimoniale tanto grave quanto inattesa. Profondamente umiliata nei sentimenti e sola in una casa triste e vuota, Fiona reagisce al proprio fallimento matrimoniale rifugiandosi nel lavoro e dedicando anima e corpo alla causa a cui viene chiamata in tribunale.

E qui incontriamo il secondo personaggio del romanzo, Adam Henry, un ragazzo di diciassette anni e nove mesi, incredibilmente maturo ed intelligente per la sua età ma ancora un adolescente per la legge inglese. Adam è malato di leucemia ed i suoi genitori, per non contravvenire ai dogmi della propria religione - essi sono infatti Testimoni di Geova - rifiutano le trasfusioni di sangue di cui il ragazzo avrebbe disperatamente bisogno per non morire.

L'ospedale richiede quindi con urgenza l'intervento del giudice - di Fiona quindi - la quale, pur avendo ben chiara la sua sentenza, decide di incontrare personalmente il ragazzo, contravvenendo alle regole.

Questo sarà un incontro non convenzionale e certamente contrario ad ogni prassi, ma fondamentale per entrambi: Fiona farà la conoscenza di un ragazzo straordinario, innamorato della vita ma affascinato da un'idea romantica di morte e per questo determinato ad affrontarla.  Adam invece conoscerà una donna forte, capace di comprendere la situazione e le implicazioni.

Ho amato questo libro. Ho ammirato Fiona: ho sofferto con lei e con lei ho provato quel senso di vuoto che si prova rientrando in un appartamento vuoto, dove tutto ti parla della persona che insieme a te ha abitato quelle mura. Ho pianto con lei pensando che la segreteria del cellulare non avrebbe segnalato la presenza di alcun messaggio. E di contro, ho gioito dei suoi successi professionali, delle sue capacità in campo artistico e musicale e della correttezza delle sue sentenze.
"Io ti voglio bene, ma prima di tirare le cuoia ho bisogno di una bella storia passionale...Di esaltazione, quella che non ti ha capire più niente. Te la ricordi? Voglio farmi un ultimo giro, anche se a te non va"
 Ho faticato di più a capire Adam e la sua integrità, la sua voglia di vita ed al contempo di morte, ma questo è un limite personale che non riesco a valicare.

Del resto è stato scritto che questo è un romanzo sull'etica e sul senso della vita, sul diritto di decidere se vivere o morire.

Un romanzo arricchente per la profondità dei contenuti e dei personaggi che consiglio a tutti.

Buona lettura!

[La ballata di Adam Henry, Ian McEwan, Einaudi, Pagine 208]
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